Paesi vinicoli e regioni vinicole

Il vino è un’amata componente del patrimonio culturale in tutto il mondo. Accompagnateci alla scoperta dell’incredibile mondo dei vini e imparate a conoscere la nostra selezione suddivisa per Paesi e per regioni. Vini provenienti da Spagna, Italia, Francia e naturalmente anche dalla Svizzera, nonché speciali etichette da tutto il mondo. Scoprite interessanti curiosità sulla storia, i numerosi vitigni, il clima e le diverse zone di coltivazione. Divertitevi in questo viaggio alla scoperta del mondo enologico di Casa del Vino.

Spagna

Con circa un milione di ettari di vigneti, la Spagna produce 37 milioni di ettolitri di vino all’anno, posizionandosi tra i principali Paesi vinicoli al mondo, accanto a Francia e Italia.

Italia

Il 20% della produzione mondiale di vino ha luogo in Italia. Solo Francia e Spagna riescono a tenere testa all’Italia nelle annate in cui la vendemmia nello stivale è meno fruttuosa.

Francia

Da molti considerato il paese dei vini per eccellenza, la Francia è riuscita a trasformare regioni vitivinicole in stili di vino, di cui Champagne, Borgogna, Bordeaux, Loira, Ermitage e Châteauneuf-du-Pape sono solo i più importanti.

Svizzera

Chasselas, Pinot Noir e Merlot appartengono oggi ai vitigni più diffusi della Svizzera, le cui aree viticole più note includono Ticino, Vallese, Vaud, Zurigo, Turgovia, San Gallo, Neuchâtel, Grigioni e il Canton Argovia.

Argentina

Le prime viti in Argentina furono piantate nel 1541 lungo la costa atlantica, ai piedi delle Ande, dagli Spagnoli, che in seguito svilupparono la viticoltura assieme a italiani e francesi.

Australia

La viticoltura viene praticata pressoché in tutti gli Stati dell’Australia, anche se la maggior parte dei vini viene prodotta in Nuovo Galles del Sud, Australia del Sud, Victoria e Australia occidentale.

Cile

Con 5000 chilometri di costa sull’Oceano Pacifico e la sua forma stretta e allungata, il Cile appare come un unico gigante vigneto.

Germania

La storia enologica della Germania risale a oltre 2000 anni fa. In confronto con Francia e Spagna, la viticoltura in Germania occupa un posto secondario sul panorama internazionale.

Austria

Dei quasi 45 000 ettari di vigne, circa due terzi sono dedicati alla coltivazione di uve bianche, mentre la superficie restante è riservata alle uve rosse. I vini prodotti in Austria vengono consumati principalmente sul territorio nazionale.

Portogallo

Dall’Algarve a sud fino al Rio Minhos a nord, dall’Estremadura all’Atlantico per terminare ai piedi delle montagne a ovest, le zone viticole sono distribuite in modo praticamente uniforme su tutto il territorio portoghese, dove si contano oltre 300 vitigni autoctoni.

Sud Africa

Oggi il Sudafrica non sarebbe lo stesso senza la viticoltura. La coltivazione dell’uva venne introdotta nel 1652 da un olandese che aveva il compito di rifornire i bastimenti della Dutch East India Company attraccati a Città del Capo di vitamina C contro lo scorbuto.

Stati Uniti d'America

Fuori dall’Europa o, per meglio dire, dopo Italia, Spagna e Francia, gli Stati Uniti sono uno dei maggiori produttori di vini al mondo.

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