Negli ultimi decenni la Borgogna ha vissuto un’evoluzione straordinaria. I prezzi delle tenute più rinomate e dei cru più celebri si sono moltiplicati, mentre le quantità assegnate ai commercianti si sono sensibilmente ridotte a causa della crescente domanda mondiale. In questo contesto, molti appassionati di grandi Borgogna si sono orientati verso altre regioni, alla ricerca di alternative stimolanti e più accessibili.
Proprio ora, però, vale la pena osservare con attenzione. Grazie ai cambiamenti climatici, anche vigneti un tempo considerati «difficili» e villaggi meno noti come Monthélie o Saint-Aubin esprimono oggi qualità notevoli. Oltre all’origine, resta fondamentale il savoir-faire del vignaiolo per definire la classe di Pinot Noir e Chardonnay. Una nuova generazione raccoglie il testimone con passione autentica e una sensibilità raffinata per il terroir.
Per le nostre novità abbiamo selezionato con cura scoperte interessanti e promettenti chicche: vini di carattere, identità e firma. Accanto a nomi affermati, proponiamo anche quei Borgogna oggi particolarmente entusiasmanti e forse destinati a diventare i classici ricercati di domani.
Marie Bouthenet
Marie Bouthenet fa parte della giovane generazione di vignaioli impegnati in Borgogna. Con grande sensibilità per il terroir e uno stile preciso, di impronta artigianale, porta avanti l’eredità di famiglia con chiarezza e personalità.
Domaine Prunier-Damy
A conduzione familiare e radicato a Saint-Aubin da generazioni, il Domaine Prunier-Damy custodisce un prezioso patrimonio di parcelle nella Côte de Beaune. Con coerenza e dedizione, la famiglia firma vini di qualità affidabile e fortemente legati alla loro origine.
Domaine Françoise et Denis Clair
A Santenay, la famiglia Clair contribuisce a definire l’identità dell’appellazione da oltre quarant’anni. Oggi Denis Clair guida la tenuta con grande esperienza e un marcato senso della precisione, dando vita a vini strutturati, profondi e di autentica nobiltà borgognona.